Ventimiglia, una passerella sul Roya più economica e all’avanguardia: il progetto del sanremese Luciano Turello

Presentata in Comune la proposta alternativa del Chief Engineer di Ecohouse System

La passerella sul Roya a Ventimiglia può essere più economica, tecnicamente all’avanguardia con materiali di qualità certificata, sicura e bella esteticamente secondo il progetto presentato in Comune dal sanremese Luciano Turello, Chief Engineer di Ecohouse System.

In due mezze giornate Turello ha pensato e buttato giù una nuova proposta alternativa per realizzare l’attesa passerella che era stata distrutta dalla tempesta Alex. “Il progetto si basa su concetti semplici e tecnologie innovative, adattando realizzazioni consolidate pensate per l’economicità e la velocità di costruzione, che ne permetteranno la ricostruzione in pochi mesi, per realizzare una passerella solida e resistente, con strutture scatolate autoportanti, con sui lati un guscio colorato, per cui potrà essere un esempio di design e Made in Italy sia per noi che per i nostri vicini” – spiega lo Chief Engineer di Ecohouse System Luciano Turello “La passerella pedonale potrà essere lunga 138 metri con due pilastri in modo di avere tre campate di 46 metri, scelte per ridurre i pesi e i costi, larga 3 metri e composto da tre strutture distinte ma interconnesse tra loro, i basamenti con le spalle e i pilastri in cemento armato, la struttura in acciaio e l’involucro in policarbonato colorato”.

La passerella, secondo il progetto, prevede tra le caratteristiche tecniche una corsia di 3 metri di larghezza, più due semigusci laterali, spalle laterali alte 1,20 m con mancorrente a 1,40 m per permettere la visione laterale, un impianto fotovoltaico sulla parte superiore dei semigusci che possono dare oltre 220 Vatt/mq pari a 36,41 Kw di picco di energia elettrica, che potranno servire per illuminare il ponte nelle ore notturne con luci a led diffuse che faranno, perciò, apparire il ponte come un arcobaleno colorato mentre il restante potrà essere apportatore di reddito o di risparmio. I semigusci arcobaleno sarebbero, infatti, composti da sei strisce di pannelli multistrato in metacrilato colorato. “La filosofia costruttiva si basa sull’utilizzo dei materiali più idonei allo scopo: il cemento per i lavori dove prevale la compressione, l’acciaio per la resistenza a flessione e trazione e la parte estetica col modernissimo policarbonato colorato. Non più una passerella con connotazioni estranee al paesaggio, ma un’opera d’arte onnicomprensiva come un arcobaleno, inserita naturalmente nel paesaggio come richiesto dal (SIC) Sito di Interesse Comunitario, con la sua specificità e il design che ha reso l’Italia famosa nel mondo” – illustra Turello “La costruzione delle spalle di sostegno e i pilastri in cemento armato saranno eseguite con la tecnica a sacco dei ponti romani, ma realizzata con le moderne tecnologie, con esempi nel ponte Milvio di Roma e il Ponte romano di Rimini, resistenti da oltre 2200 anni”.

“Le casserature saranno in lamiera di acciaio COR-TEN, riempite di cemento fibrato, in modo di ridurre il tempo di esecuzione ed avere a vista la parte metallica, non più soggetta alla ruggine dei tondini interni per l’igroscopicità del cemento, in modo da rendere la struttura praticamente eterna con resistenze strutturali e caratteristiche antisismiche” – fa sapere Luciano Turello“Sul lato a monte la struttura dei pilastri, sarà protetta dalla trave inclinata che impedirà agli alberi e al legname trasportato dalle piene, che sono i veri artefici dei disastri e della precedente distruzione, di fermarsi contro i pilastri facendo da diga, per cui la massa d’acqua non troverà impedimenti a defluire verso il mare. La sezione di deflusso delle acque sarà superiore alla sezione dei due ponti stradali a monte, per cui l’altezza sarà decisa di conseguenza. Per eliminare i motivi delle esondazioni e risparmiare i tanti milioni di euro per l’innalzamento dei muretti sulle sponde, che oltretutto impediranno parte della vista sull’alveo, si consiglia la Regione, tramite un ripensamento del SIC, di eseguire la pulizia dell’alveo, in modo di avere una sezione libera e definita. Si dovrà eliminare il troncone di passerella rimasto”.

“La passerella sarà a struttura totalmente in lamiera metallica a forte spessore, scatolata, autoportante, antisismica, senza criticità, con i parapetti laterali alti circa 120 cm con sopra il mancorrente in acciaio Inox a 140 cm, sotto il pavimento, vani con una luce di 60-70 cm per il passaggio delle tubazioni dei servizi di acqua, luce, gas ecc.” – dice lo Chief Engineer – “La struttura è composta da due scatolati verticali resistenti a flessione e la parte sottostante il piano di passaggio da resistenza torsionale, un concetto simile al passaggio nelle automobili dal telaio portante alla attuale scocca portante in lamiera. La passerella verrà strutturata avendo un passaggio per ogni campata di 46 metri di 20 persone e 10 biciclette che per 80 kg di media fanno 2.400 kg distribuiti sulla lunghezza, per ogni campata”.

“La tecnologia applicata fin dal primo novecento per i ponti, ed usata per la sua velocità di costruzione sia dagli eserciti che dalle ferrovie di tutto il mondo, in migliaia di esemplari, consiste nei ponti metallici con strutture portanti superiori e non inferiori per avere maggiore altezza libera nella sezione sottostante e nella fattispecie di mantenere la vecchia altezza senza dover eseguire opere costose ed invasive sulle strade di accesso” – afferma lo Chief Engineer Luciano Turello“Le sezioni modulari in acciaio, con struttura autoportante scatolata, in profilati di lamiere di acciai COR-TEN ad alta resistenza, molto più resistenti strutturalmente dei trafilati pieni e più leggere di circa il 30%, verniciate con vernici intumescenti nei colori scelti dalla committente, resistenti al fuoco con REI 120 che migliorerà l’aspetto estetico e garantirà un’ulteriore resistenza alla corrosione ed agli inquinanti atmosferici esterni, dei gas di scarico e della salsedine marina. La soluzione permette di contenere lo spessore della passerella in poco più di 2 metri diminuendo l’impatto visivo ambientale”.

“La progettazione computerizzata CAD-CAM, le piegature e le unioni con le saldature, faranno sì che le lamiere arriveranno già tagliate a misura ed in parte assemblate direttamente dalla officina, facilmente trasportabili su normali camion, e non su trasporti eccezionali, con le sezioni assemblate in loco facilitando e velocizzando l’assemblaggio finale, eviteranno il gioco tra fori e viti con la relativa resistenza al taglio delle unioni tradizionali, quindi con resistenze strutturali non compromesse da unioni meccaniche in modo che permettono di ridurre al minimo le criticità sia strutturali che di montaggio” – dichiara Turello “Le criticità dei ponti, sono dovute al peso del cemento armato, all’unione di materiali diversi con moduli di elasticità diversi e le conseguenti dilatazioni con il variare delle temperature. I giunti per compensare le dilatazioni dell’impalcato sono la causa dei saltellamenti riscontrati percorrendoli e delle vibrazione indotte, dei continui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per contrastare le discontinuità e le deformazioni del manto stradale. La costruzione della passerella, avverrà con tutti materiali omogenei, senza cemento, con il piano di calpestio composto da una lastra metallica con sopra un tappeto di gomma dura tipo mondo rubber usata nelle pavimentazioni di locali ad alto traffico come stazioni ferroviarie ed aeroporti e dilatazioni contenute per la tipologia di struttura, a tutto vantaggio del dimensionamento strutturale”.

“Per migliorare l’estetica e l’impatto ambientale, la struttura del ponte sarà avvolta da una leggera struttura portante di fogli di policarbonato alveolare colorato, con due semigusci laterali a forma di ellisse, con su strisce dei colori dell’arcobaleno, per cui chi transita sulla passeggiata verrà immerso in un’armonia fotonica che lascia fluire le energie, oltre ad armonizzare l’ambiente circostante, semigusci che riparano dalle raffiche del vento, deviando i flussi in parti uguali sopra e sotto in modo da non avere spinte torsionali che sono la causa dei cedimenti strutturali, per cui l’aspetto estetico del ponte sarà un arcobaleno che attraversa il fiume, simbolo di pace e beneaugurante per il futuro” – rivela Turello “L’illuminazione sarà a luci led con strisce continue ai lati delle spalle, quindi un’illuminazione diffusa dal basso sul sito stradale e nei semigusci, e non puntiforme da piloni superiori con il relativo impatto sia ambientale che estetico, illuminazione ottenuta da pannelli fotovoltaici, applicati sulla parte superiore dei semogusci laterali, che permetterà l’illuminazione notturna a costo zero, per cui di notte si vedrà un arcobaleno colorato che attraversa il fiume senza impatti luminosi esterni. L’energia prodotta permette oltre all’illuminazione notturna a costo zero, è quella di avere di giorno energia elettrica a disposizione del comune, quindi la passerella anziché richiedere energia sarà una fonte di reddito ed una centrale di energia gratuita ecosostenibile a disposizione delle utenze del comune”.

Un progetto alternativo e più economico, rispetto a quello approvato dall’Amministrazione Di Muro, che Turello ha presentato in Comune dopo essersi confrontato con amministratori e tecnici. “I livelli di progettazione sono già stati definiti sia come idee generali che come progetto di massima ed attende la definizione tecnica da parte degli organi di indirizzo per il progetto definitivo elaborato con le soluzioni innovative proposte, senza problematiche tecniche, con i disegni, i render, i certificati dei materiali, le ditte costruttrici dei componenti e la relazione delle verifiche a fatica effettuate dal politecnico saranno a disposizione della commissione secondo quanto richiesto dal Codice degli Appalti” – conclude Turello – “I criteri fondamentali che si possono ottenere, sono l’economicità del progetto ipotizzato tra i 3 ed i 4 milioni di euro, la velocità di costruzione di pochi mesi, al netto dei permessi e dei collaudi, la qualità dell’opera che sarà tecnicamente all’avanguardia e con materiali di qualità certificata, vita quantificabile in centinaia di anni con manutenzione ridotta al minimo, sicura e sicuramente bella esteticamente per il guscio con i colori dell’arcobaleno, vanto delle PMI e del Made in Italy”.

fonte
sanremonews.it